Le istituzioni

Ne è passato di tempo dalla prima edizione, nell’atrio del Comune, aperta a tutti, dilettanti e professionisti. Dalle 50 vignette di allora sì è superato il traguardo delle 500 di oggi; dai “disegnatori” per passione di ieri sì è giunti alle grandi firme dell’umorismo; dai vignettisti della porta accanto siamo ora agli autori che inviano i loro lavori da ogni angolo del pianeta. Giù il cappello davanti alla Pro Loco, capace in questi 22 anni di trasformare la nostra Gallarate in una delle due capitali italiane dello Humor: dopo Marostica ci siamo noi e questo è un motivo di grande orgoglio. Il tema di quest’anno, “Abbatti il muro”, è uno spunto utile ad andare oltre, a superare gli ostacoli, veri e figurati: una matita, messa nella giusta mano, può abbattere barriere che appaiono indistruttibili. La satira è una forma di espressione straordinaria, ma non bisogna abusarne: chi la usa per comunicare deve sapere che non tutto è concesso e chi ne legge il messaggio deve capirne il contenuto senza strumentalizzarlo. Strappare un sorriso e una riflessione: è questo lo scopo dello humor, interpretato nel migliore dei modi dal presidente Vittorio Pizzolato e dai suoi collaboratori. Una ricetta semplice ma non scontata, grazie alla quale la rassegna gallaratese si è conquistata rispetto e credibilità a livello internazionale.

Andrea Cassani

Sindaco di Gallarate

E’ con stima sincera per la Pro Loco ed il suo Presidente che mi ritrovo a parlare della XXII edizione della Rassegna dello Humor. Ho visto crescere, anno  dopo anno, questa prestigiosa rassegna. Ne ho seguito con interesse la straordinaria evoluzione, che ha portato a vedere esposte vignette e tavole in arrivo da tutto il mondo in un viaggio entusiasmante e sorprendente. Apprendere che vi sono, tra gli altri, contributi di disegnatori cinesi, egiziani, americani non stupisce più perché, nello scorrere delle edizioni, è divenuto normale che a Gallarate convergano opere da tutto il mondo. E’ questo l’enorme merito che va riconosciuto alla Pro Loco, ovvero avere reso la nostra città un punto di riferimento per lo humor a livello internazionale. Parafrasando il tema di quest’anno, la rassegna è riuscita nel non semplice intento di “abbattere il muro”, utilizzando le vignette come strumento per avvicinare mondi e culture diverse, distanti tra loro. Merito del linguaggio dello humor, che non ha bisogno di essere tradotto ma solo di essere mostrato. La vetrina gallaratese è servita e servirà negli anni a venire a rendere visibile e fruibile una forma di comunicazione di nicchia e popolare al tempo stesso. Al Presidente Vittorio Pizzolato ed a tutti coloro che, insieme a lui, hanno reso possibile esaltare l’efficacia dell’umorismo come veicolo di comunicazione globale va perciò il mio ringraziamento e l’augurio di proseguire in questa “storia” che ha ancora tanto da raccontare.

Isabella Peroni

Assessore alla Cultura
Città di Gallarate